Laura Sacchini
Blogger - Scrittrice - Channeler
Coach del Benessere in Herbalife Nutrition

MantraMahori nasce con l'intento di sostenere chi sceglie di camminare libero da paure e costrizioni sociali. Con l'Amore.

Leggendo riga dopo riga, nell'augurio che ti possa essere di aiuto nella vita di tutti i nostri giorni.

Umilmente,

domenica 4 novembre 2012

Il libro del Cuore - Parte Quarta




IL LIBRO DEL CUORE – Parte Quarta

Quando mia Madre si dipinse gli occhi per la prima volta, era una ragazzina intrepida ma di buon sangue blu che cercava fortemente di ammirare la splendida luce che vedeva negli occhi di mio padre. Voleva riflettersi dentro e guardare in profondità perché sapeva che lui l’avrebbe portata all’essenza di se stessa, del suo essere donna e madre poi.

Mi chiamava forte per nome, mio Padre e mi stringeva a sé, era un uomo buono  e di poche parole, era grande ma non proprio  nella sua fisicità.
Aveva molti interessi, molti amici, sentiva spesso l’esigenza di stare solo e di imbattersi nella voce di Dio in profonda solitudine.
Amava entrare in contatto con la sua Voce profonda, amava restare congiunto in meditazione; così ho capito, rubato ed imparato a mettermi seduta in posizione come faceva lui, chiudevo gli occhi e sbirciavo i suoi movimenti.
Fermo.
Sapeva restare fermo per ore quando aveva bisogno di mettere pace alle sue mille domande, sapeva cogliere negli occhi della gente forti momenti di dolore e di tanta lealtà nel cambiamento.
Sapeva infondere coraggio.
Sapeva combattere e ritirarsi quando era stanco.
Sapeva vincere le sfide della vita, la quotidianità ardua e severa a volte.
Sapeva vincere e portarmi a casa un sorriso.

Mia madre era bellissima.
Una donna unica e corretta.
Un sole fermo davanti ai miei occhi.
Una nuova lacrima scende ed incontra Lei, ancora.
Ci sono dei giorni che sento soltanto la sua voce, le sue parole che rafforzano la mia calma e le mie mani per poter scrivere.
Rafforzo me stessa così, in un piccolo battito di ciglia ancora, poi la stanchezza ed un nuovo piccolo sorriso e la sua voce ancora che mi suggerisce di riposare ora..
Ora è Tempo di Cambiamenti, ora è Tempo di Vita mia.

La mia bellissima Mamma.
Il mio coraggioso Papà.

La vita nella riserva spesso era tormentata dai rumori dei passi svelti della gente, dagli zoccoli dei cavalli ma, un frastuono pesante era forse quello dei dubbi che nutriva mio Padre nei momenti di stanchezza in cui aveva bisogno di scegliere per il bene degli abitanti senza creare conseguenze e ribellioni.
Ma come si fa a prendere una decisione che sappia “guardare” tutti in ugual modo e farla scivolare tra le dite della gente, accettandola con umiltà?
E’ necessario diventare forti e tenaci, meditativi e nell’azione al tempo stesso, sicuri, fermi.
Mio Padre aveva tutte queste doti, sapeva confidarsi con il Dio che era in lui e farsi accogliere da momenti di profonda audacia d’amore.
Sapeva osservare e poi voltare i suoi passi sicuri ed imboccare nuovamente quel percorso di vita che era quello della riserva unita.
Sapeva contemplare in spazi chiusi, come la nostra tenda, la nostra casa, la mia isola di sicurezza, e sapeva perdersi in spazi aperti, in pianura interminabili di natura e li, conoscere, leggere attraverso i pensieri cosmici, domandare ed essere dissetato da tanta Energia Solare.

Io andavo da mio Nonno, il Vecchio Saggio, nelle alte pianura, dove risiedevano gli Anziani della riserva, i Dotti.

Mi rivolgo a lui ancora oggi nei miei tempi moderni, in completa autonomia delle mie sostanze vitali.
Mi inchino davanti a lui, cerco spesso il suo abbraccio che giunge ancor prima io arrivi.
Mi aiuta a salire, mi aiuta a guardare i miei passi, mi aiuta a leggere le esperienze di vita, mi parla in maniera chiara e semplice, mi dona la sua coperta per avvolgermi e non sentire il freddo di quelle altezze, mi sorride facendo risaltare meglio le sue rughe di saggezza, poi mi aiuta a scendere un pochino e a liberarmi dalle paure, dalle nausee e dai miei “perché”.

Ritorno bimba quando c’è lui con me, mi sento nuovamente quella bimba giocosa e sorridente che sente poco il testo umano e si lega con forza alla Divina Energia.
Mi sento libera e non avvolta dalla coperta umana ma da una forte protezione stellare.
Sento la mia mano unita alla Luna che c’è ancora in Cielo e che mi guarda ricoprendomi di cose non conosciute.

La Relazione d’Amore più alta con il mio Destino, con il mio sapere, con il mio Essere, con il mio conoscere è ancora questa.
Sono una donna dei tempi moderni che veste ancora il suo abito preferito degli Apache.
Il mio sguardo è sempre quello, vita dopo vita non cambia ma si rafforza.
Passo dopo passo, il mio cammino diventa più lento e calmo come lo scorrere di quel fiume che attraversava la nostra riserva.
Il Sole c’è.
Il Grande Spirito indossa sempre la sua meraviglia.

                                                                              
                                                                                  Laura







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