Spesso le persone non cambiano; siamo
noi che con il nostro movimento cambiamo prospettiva, il punto di osservazione
da dove guardiamo. Spesso non si cambia per semplice paura nel cambiare.
Alle volte perdiamo l’essenza della
vita, di quello che ci sta attorno, di tante cose buone. Perdiamo così la
comprensione del dono che ci viene messo nelle mani. Vivendo in modo subdolo,
smarriamo completamente il nettare dell’esistenza e di tutto l’amore che c’è in
esso.
A volte bisogna credere in quei fantasmi che ci restano legati;
alle volte il sapere smuove montagne già esistenti. E tutto era già lì per
essere visto. Di nuovo.