Laura Sacchini
Blogger - Scrittrice - Channeler
Coach del Benessere in Herbalife Nutrition

MantraMahori nasce con l'intento di sostenere chi sceglie di camminare libero da paure e costrizioni sociali. Con l'Amore.

Leggendo riga dopo riga, nell'augurio che ti possa essere di aiuto nella vita di tutti i nostri giorni.

Umilmente,

mercoledì 8 agosto 2012

Quel filo invisibile..






C'è un filo invisibile che ci lega alle persone della nostra vita.
Quelle veramente importanti hanno un filo così resistente che non può spezzarsi mai. Magari queste persone non le vediamo, non le sentiamo e non sappiamo più nulla di loro... ma non importa, sono sempre dentro di noi.
Magari un giorno, tirando quel filo invisibile, riusciremo anche a riportarle da noi..

lunedì 6 agosto 2012

Apache



Qui sono nata.
Qui sono cresciuta.
Qui ritorno quando necessito di canalizzare anche per me.
Sono la mia forza, il mio coraggio, la mia speranza, la mia certezza e il mio controllo nel mondo delle mie emozioni.
Vi parlo da donna, da medium.
Qui centro le mie forze, le mie energie e  le capacità di andare in giro nello spazio delle visioni.
Qui ascolto gli Antichi Spiriti Celesti: qui apro i passaggi dello spirito e dell’anima.
Qui ridono vigore al mio corpo e guarisco i miei occhi stanchi.
Qui perdo la mia vecchia identità per mischiarla con l’Essenza del Nuovo.
Qui dialogo, mi confronto e faccio il pieno di carburante energetico luminoso.
Qui mi siedo, mi rilasso e incontro una nuova donna.
Parlo con la mia Mamma Spirituale, accoglie le mie mani nelle sue e mi conduce all’ascolto.
Resto lì ancora un pochino, a volte faccio una sauna spirituale, perdo energie pesanti.
Poi mi rivesto con un bell’abito pulito, lindo e mi rimetto in cammino per il nuovo terreno..
Qui sono nata e qui un giorno lontano, mi riaddormenterò.

Laura
Mahori


“Non possiamo ricreare le condizioni del passato, e ben pochi sarebbero disposti a farlo. Ma il valore spirituale delle antiche tradizioni resta forte ancora oggi, mentre le basi spirituali della società moderna sono deboli e distruttive.”
 

Apache:

In quasi tutte le tribù native americane, le donne erano il motore economico della tribù e garantivano il buon andamento della vita quotidiana. In alcune tribù come gli Apache la famiglia era matriarcale.
I loro compiti erano innumerevoli: scuoiavano animali, affumicavano la carne, confezionavano tutti gli indumenti, anche i mocassini, erano espertissime conciatrici di pelli: riuscivano a renderla morbida come un tessuto (una donna riusciva a conciare 4 pelli di montone all’anno), e poi raccoglievano la frutta, pestavano il mais e il miglio, cucinavano, montavano e smontavano le tende, e, naturalmente, accudivano i figli.
Le donne indiane avevano molta cura dei loro piccoli e non si limitavano ad assicurare loro la sopravvivenza: facevano di tutto per rendere la vita bella e piacevole.
Per quanto riguarda i piccoli del “il popolo delle Pianure”, probabilmente nessuna infanzia è stata più felice: non c’erano bambini più coccolati, viziati, protetti e liberi.

La sera, per far addormentare i piccoli cantavano lunghe nenie

Tutti i compiti delle donne erano considerati onorevoli e dignitosi. Nessun lavoro era ritenuto servile .


Anche queste sono notti mie..


Anche queste sono notti mie..


“Sono quelle notti che ho una voglia incredibile di vivere. Vorrei vedere due o tre film, scrivere, leggere, disegnare, o anche semplicemente guardare fuori dalla finestra. Dormire mi sembra una perdita di tempo. Mi viene voglia di imparare. Qualsiasi cosa, ma imparare.”



Sì, sono proprio quel tipo di notti, queste.
Forse speravo di addormentarmi, di accoccolarmi tra le braccia di Morfeo, ma così non è stato.
Riapro gli occhi e decido di riaffondare ancora i miei piedi sul terreno di gioco e vado a prendermi ciò che mi chiama.

C’è una luce ancora accesa, quella del richiamo, dell’attenzione, del volere a tutti i costi muovere ancora queste mie mani, picchiettando sulla tastiera e incidere nuovi racconti.
C’è sostanza di fondo, una sostanza meravigliosa, forte, decisa che mi riempie di nuova energia costruttiva.

So che scrivo ancora di me.
Parlo di me, del mio momento.
Questo è ciò che vogliono..
Questo è il ronzio nitido della Loro essenza straordinaria: si potrebbe anche aspettare..forse..
No invece, il momento caldo è questo.

Sono attratta anch’io dall’imparare, dal cercare nuove avventure, dal conoscere ciò che di meraviglioso si muove, danza qui vicino a me.

Loro sono pura magia…non sempre è così.
Sono racconti di vita mia, sono i brividi che sento quando leggo di qualcuno che mi scrive e mi rivela la propria storia, sono le lampade accese che noto in alcuni quando si lasciano andare al proprio cammino, sono le avventure di vita femminile: quelle che mi intrappolano nuovamente, seguendo i cicli della Luna, come ogni Donna..

Mi perdo e mi avvolgo in Loro e incominciano a dettarmi, a farmi ricordare, a scrivere, ad incidere parte dei Loro segreti..
Sono messaggi che provengono da Fonti certe, direbbe qualcuno, io dico semplicemente che vengono dal di dentro, seguendo il fiume del cuore in completa discesa.
Bene, ora è arrivato il momento di svelare, di procedere a passi ben saldi e forti e di mantenere la calma poiché “qualcosa di nuovo e fantastico” è già cominciato.

Lascio ad ognuno di voi la percezione in questo istante nel vostro intimo cuore, di ascoltare l’Onda che passa, che vi travolge e che vi rivela, come ha fatto con me in questo breve istante.
Lascio ad ognuno il sentiero di pace e di ascolto che si sta compiendo adesso..
Lascio ad ognuno il proprio messaggio interiore.
Ascoltate e portatelo a voi soltanto.
Siate liberi.

Laura

Guardo ed Osservo..



Guardo ed Osservo.

Guardo ed osservo il fuoco dei miei pensieri, quelli che attraversano maestosamente la mia mente ed incontrano il fuoco dei miei segreti.
Sono desideri di accesso a me, sono fonti di unione dei miei sospiri e dei miei occhi.
Sono ciò a cui aspiro, a cui mi rivolgo giorno dopo giorno nella lunga strada della vita.
Sono fatti di materia indissolubile, indistruttibile: sono fatti da me e a me giungeranno, un giorno.

Guardo ed osservo ciò che c’è di sublime davanti a me; guardo i miei passi ed osservo il lento manifestarsi dei miei segreti.
Tutto questo ha un fine: portare qui sul piano materiale i miei progetti, i miei obiettivi, renderli manifesti, visibili e vivere, plasmarmi in base al loro susseguirsi, al loro viaggio.

Si giunge sempre alla meta dei propri desideri quando li si osserva e si mette in moto la volontà.

La grande capacità è quella di non perdere l’obiettivo, la speranza, la perseveranza, la tenacia e saper aspettare il loro compimento.
La caparbietà di restare fermi, forti come la roccia dell’Himalaya e seguire con lo sguardo il proprio sentiero, capire i primi passi da effettuare senza cadere o ammalarsi di sopravvivenza.

Vivere, vivere la vita come l’opportunità magistrale di essere ciò che siamo dentro.
Vivere la vita interamente senza avversità o sopraluoghi devastanti.

Chiudere gli occhi al passato, fermare il presente con lo sguardo rivolto all’interno di noi stessi e comprendere il perché siamo qui e domandare la forza sostanziale di camminare sulla propria strada senza deviare il cammino, senza cercare  scorciatoie o viottoli dissestati, ma camminare soltanto su quel terreno che ci appartiene, che sappiamo che è solo nostro, soltanto legato a noi.
Allora i nostri passi saranno al sicuro poiché sono le nostre orme quelle che andiamo a calpestare, quelle che abbiamo segnato prima come anime e che poi seguiamo, ricercando quel “filo rosso” che ci appartiene e che ci lega a Dio e al nostro Destino.

Viviamo una vita speciale così, anzi viviamo la nostra vita speciale e quantica per noi..

                                                                                                                      Laura

sabato 4 agosto 2012




Channeling - Canalizzazione
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Il Channeling rappresenta la più moderna modalità di approccio medianico per contattare mondi e sistemi oltre la realtà.
Questo prezioso metodo può rappresentare anche un vero e proprio percorso di evoluzione spirituale verso la conoscenza del nostro profondo e degli ostacoli che ci hanno portato a dimenticare chi siamo e perché siamo qui.
Comunicare con la dimensione di Luce è sempre più spesso considerato dai ricercatori spirituali come un aiuto per accelerare l'evoluzione dell'intera umanità.

 Usciamo dall'illusione delle limitazioni che noi stessi ci costruiamo quando viviamo il compromesso.
Il Channeling ci invita a seguire la chiamata che ognuno di noi sente nel cuore, perché è la chiave per ritrovare la nostra dimenticata gioia di vivere in modo totale.
Sarà così  possibile ritrovare il perduto amore per noi stessi e colmare quel senso di nostalgia che innumerevoli volte ci accompagna.

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Il Channeling è una nuova forma di comunicazione che avviene tra una persona comune e una Guida Spirituale. Questa comunicazione è lunga, duratura, a volte decennale, l'entità guida comunica i propri messaggi attraverso dei canali e delle tecniche come la scrittura o il dialogo diretto.

“Se potessimo alzare il vostro velo anche per un solo istante, tutti voi vorreste semplicemente ritornare a Casa e smettere di partecipare al Gioco dello Spirito che fa finta di essere umano. Per questo vi offriamo l'alternativa di vedere la vostra realtà attraverso i nostri occhi, come un dolce pro-memoria da Casa." 

Libri consigliati:
-  "Il Channeling - La Comunicazione tra Dimensioni Diverse"
-  "Vivi la Tua Divinità"
     Rivelazioni della nuova energia - Canalizzato da Geoffrey e Linda Hoppe
 -  "Segnali di Luce"
      Messaggi dal "Gruppo" per la nuova era  
                di Steve Rother
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sabato 28 luglio 2012

SABBIA e MARE

                       



Venerdì, 27 luglio 2012

Sabbia e Mare

   Ho il mare dentro..
Mi riempio le mani di sabbia e la lascio scivolare via. Cerco di catturare con lo sguardo ogni granello, ogni luccichio e quello che mi nasconde.
E ritorno con il pensiero al passato, a quella bambina che perdeva le sue mani e il suo sguardo nel gioco silenzioso con quella nuova compagna: la sabbia.
Creavo, toccavo, distruggevo e poi rifacevo ancora e ancora, senza mai perderne il contatto.
 Stava giocando con me, mi stava raccontando i suoi segreti.
Quanti passi l’hanno calpestata senza sapere, conoscere, guardare: è davvero così banale? Così scontato calpestarla solamente?
Eppure per molti lo è.

La luce che vedo è accecante, mi coinvolge e mi riporta a sé.
E’ maestoso e grande questo concilio. Il Sole c’è,  c’è ancora e mi sta guardando, mi sta sollevando.

Non si può capire il gioco delle sue onde, dei suoi raggi se non ci si spoglia completamente dell’armatura che spesso ancora si indossa.
Così capita che a volte si prendano dei lunghi bagliori e si diventa ciechi; non chi il sole lo ha negli occhi però.

Un vagabondo viaggia nel nostro cammino domandandoci la direzione: “la mia strada non è la tua, posso soltanto mostrarti la via, ma questo è il mio percorso, la mia svolta, non la tua”.

L’esperienza porta in sé nuovi vantaggi: quello di conoscersi ancora e ancora sino ad esplorare le nostre profondità ancora nascoste.

Laura
 





mercoledì 25 luglio 2012

Queste mani...



                                                                    Mercoledì, 25 luglio 2012


Queste mani.
Mani capienti,  misteriose, dove bere l’acqua dei miei segreti.
Mani meravigliose, dove attingere i miei ricordi.
Mani spesso dell’India, dove rivolgere il mio pensiero più intimo. Dove tornare un pochino a Casa.
Mani che scivolano, toccano, sentono e dopo si ritraggono per non ascoltare di più..
Unione di forza e di amore, di gioco e di unicità.
Mani sacre, pure, quelle dei bimbi e quelle di donne che hanno viaggiato tanto.
Mani di giganti, di uomini che hanno attraversato mari in tempesta, che hanno vissuto battaglie illusorie mentali ed hanno bevuto dalla coppa del vincitore.
Mani che sanno, che conoscono e che vivono..
Sciolgo ogni incertezza, mi allontano da ogni certezza e lascio che i giorni di questa mia vita scorrano come un fiume in piena, un mare calmo dove consolidare il lavoro di queste mie mani.
Lascio così il vento impetuoso dei giorni scivolare via..
Mi rincarno e mi rivesto.
 Laura